Coerenza e successo personale

Durante queste festività ( spero le abbiate passate bene ), mi è venuto spontaneo pensare ad uno degli ingredienti che ritengo essere più importanti nella vita di ogni uomo o donna quando si voglia raggiungere un obiettivo: la coerenza.

Essere coerenti con se stessi e con quello che si fa per lunghi periodi di tempo è il modo migliore, nella maggior parte dei casi, per raggiungere un obiettivo, sia questo 1.000.000 di euro o la miglior forma fisica possibile.

Senza una totale coerenza con quello che vogliamo raggiungere è impossibile ottenere risultati importanti.

Ho visto nella vita persone poco dotate geneticamente raggiungere incredibili livelli di sviluppo fisico ponendo al centro assoluto del loro universo per molti anni uno stile di vita monacale insieme ad un rigore teutonico in tutto quello che facevano, al contrario invece ho visto persone con incredibili genetiche perdersi in un bicchier d’acqua.

Lo stesso ragionamento lo possiamo applicare all’ambiente in cui viviamo e agli obiettivi lavorativi.

Il punto qui, ancora una volta, è che senza una totale dedizione ad una causa non si arriva da nessuna parte.

Ormai riconosco un/a vincente da un mediocre o da un perdente dopo i primi 5 minuti di conversazione nel mio studio.

Il mediocre ( in tutto naturalmente ) è il pignolo, quello che ti fa 1000 domande, ti invia 100 mail prima di iniziare un programma, quello/a che insomma si perde nei dettagli senza vedere il quadro d’insieme.

Questo tipo di persona di solito lascia qualsiasi progetto importante ( così loro li definiscono ) in meno di 4 settimane, dando naturalmente la colpa a tutta una serie di situazioni contingenti a cui lui/lei non potevano di certo opporsi: il mio capo mi ha invitato a cena, non potevo dire di no…Ho avuto gente a casa, come facevo a mangiare quello che avrei dovuto… Sono uscito con gli amici e la mattina non potevo andare in palestra…etc.

Chi è prono alla giustificazione e al continuo compromesso con se stesso/a ( lavoro o dieta che sia ) sarà sempre un mediocre e non potrà mai raggiungere nessun obiettivo importante, si giustificherà sempre dando la colpa a qualcos’altro e mai pensando che alla radice di ogni suo insuccesso personale c’è sempre la stesa cronica incapacità di guardarsi allo specchio e prendersi la responsabilità per ogni cosa che nella sua vita non funziona.

Buon lunedì a tutti

Motivazione nel Bodybuilding

Oggi volevo parlarvi della motivazione nel Bodybuilding ( quanto sto per scrivere è naturalmente applicabile a qualsiasi obiettivo vi poniate nella vostra vita )

Stamattina ero in palestra e un ragazzo intorno ai 18 anni mi guarda e si avvicina chiedendomi:

” Ma tu sei Enrico Dell’olio?”, io serio:” No, sono suo padre ( sorridendo )”, il ragazzo mi guarda perplesso e si mette a ridere.

Mi chiede se ho 2 minuti da dedicargli, e, visto che avevo terminato il mio allenamento gli rispondo di si.

Una volta presentatosi e raccontatomi a grandi linee la sua storia mi chiede come ho fatto a realizzare così tante cose nella Cultura Fisica.

Proprio una bella domanda, a cui volevo rispondere seriamente vista anche la giovane età del mio interlocutore.

Arrivato a 44 anni devo dire che l’ingrediente principale per il successo non è stata ne la fortuna ne la scuola, ma la mia ferma volontà a migliorarmi continuamente mentre mi divertivo.

Prendo spunto dalla discussione con il ragazzo per lanciare un messaggio ai miei tanti Followers.

Non c’è nulla che non si possa fare, i limiti a quello che siamo o facciamo li creiamo noi.

La realtà non è qulche cosa di statico e definito, anzi, sono fermamente convinto che la realtà sia diretta conseguenza di quello che pensiamo.

Mi spiego meglio, i pensieri che generiamo hanno un’influenza determinante ( ma non deterministica ) sul mondo esterno, ergo, dire sempre: ” si, ma è difficile…non ci è riuscito lui figurati se ci riesco io, se le cose fossero diverse allora, etc…” determina esattamente il limite di quello che riusciremo a fare.

Al ragazzo ho consigliato di non perdere mai tempo a compatirsi, iniziare ad essere responsabile delle proprie scelte ( lo Stato socialista ci vorrebbe insegnare che le colpe sono sempre di qualcun altro ) nel bene e nel male e fare le cose divertendosi, se inizi ad annoiarti lascia, non era il lavoro per te.

Ultima cosa consigliata è lo studio continuo, che non vuol dire solamente andare a scuola ( Dio ci liberi dall’indottrinamento e la propaganda di Stato ), ma studiare sempre in maniera critica e curiosa, per dirla con Albert Einstein: ” la conoscenza è un processo che inizia alla nostra nascita e termina con la nostra morte “.

Ecco quindi la mia personale ricetta per il successo: divertirsi sempre, studiare criticamente e con passione e creare nella nostra mente quello che vogliamo essere e/o fare prima di realizzarlo, il resto viene da se.

Spero che queste mie considerazioni possano esservi utili…