Salute, Dieta e Relazioni Sociali

Ieri sono stato invitato ad un evento vegetariano ( salute e dieta ) dove, dopo un’introduzione alla medicina tradizionale cinese, si discuteva della preparazione degli alimenti in una dieta vegetariana.

Devo dire che al di la della mia posizione sulla dieta vegetariana ( voi tutti già conoscete bene quello che penso a riguardo trovandomi allineato a quanto proposto nella biologia evolutiva ), è sempre apprezzabile vedere quanta cura e attenzione queste persone metano in quello che fanno.

Inoltre riscontro sempre un grosso senso di appartenenza di gruppo tra i frequentatori di questi eventi.

La ricerca sulla longevità umana sembra convergere sul fatto che più che la scelta di una specifica filosofia alimentare sia l’ambiente dove viviamo ad incidere positivamente o negativamente sulla nostra salute e quindi sulla lunghezza della nostra vita.

Per ambiente si intende:

1) qualità delle relazioni con gli altri

2) sensazione di essere utili

3) appagamento personale

4) felicità percepita

5) dare un senso alla propria vita ( forse il punto più importante )

Ognuno dei punti della lista sappiamo incidere positivamente sui nostri livelli di Stress ( cortisone, sistema adrenergico e cronica attivazione del sistema nervoso autonomo: simpatico ) e quindi indirettamente sulla funzionalità del nostro sistema immunitario ( uno dei principali cofattori nell’invecchiamento nella nostra specie ).

Data quindi per scontata l’eliminazione dei prodotti derivati dall’industria del cibo ( raffinati o lavorati ), in quanto universalmente definiti come principale causa di malattia, ed il ritorno ad uso di alimenti naturali: frutta, verdura e cereali, nel caso vegetariano e, frutta, verdura, carne, pesce, uova, frutta oleosa, nel caso dei Paleo Friendly, siete concordi nell’attribuire all’ambiente circostante, in particolar modo alle relazioni sociali, un peso così grande sulla nostra salute?

Vegetarianismo e malattie mentali

Ecco qui una Scientific Review molto interessante.
Era da tempo noto il nesso tra malattie mentali e dieta vegetariana, con questo studio articolato si è messo un punto definitivo alla questione.
In conclusione dallo studio emerge che non è un regime alimentare vegetariano ad aumentare il rischio di malattia mentale, ma sono coloro già a rischio, o che hanno già sviluppato una qualsiasi patologia mentale, ad avvicinarsi più facilmente a questo tipo di regime alimentare.
Tra l’altro esiste anche un’interessante correlazione tra vegetarianismo e donne single che vivono in grandi centri urbani ( sarebbe interessante approfondire la cosa a mio parere ).
Dopo aver letto l’articolo che trovate a questo link mi vengono spontanee alcune considerazioni:

1) ora si spiega come mai molti ( ma non tutti…ovviamente ) vegetariani vivano maniacalmente la loro scelta alimentare cercando di catechizzare i non vegetariani

2) sarebbe interessante verificare se questo regime alimentare, in chi ha già sviluppato una patologia mentale, ne aggravi i sintomi

3) le donne sono statisticamente più predisposte alle malattie mentali, questo spiegherebbe come mai il 70% di chi sceglie di avvicinarsi ad uno stile di vita vegetariano sia femmina

4) emerge dallo studio che la maggior parte di chi si avvicina alla dieta vegetariana lo fa per ragioni etico/ambientalistiche e non dopo aver attentamente vagliato la letteratura scientifica a disposizione

5) una maggior sensibilità ed empatia verso chi soffre ( in questo caso gli animali ) favorisce la scelta vegetariana
La mia opinione sul vegetarianismo già la conoscete, mi piacerebbe sentire eventuali vostre critiche o conferme a quanto emerso dal lavoro scientifico