Obesità e rispetto di se stessi

Perché un post sull’obesità?

Mi trovo da qualche giorno a Tenerife ( Spagna ) per lavoro, si, vi anticipo la risposta, stiamo diffondendo l’Alta Intensità anche in Spagna e abbiamo iniziato dalle isole Canarie.

Ieri dopo una giornata di lavoro sono andato due ore in spiaggia, dalle 15 alle 17, così da recuperare, distrarmi e sintetizzare un po’ di Vitamina D.
Appena arrivato non ho potuto esimermi dal notare il livello di danno arrecato dallo stile di vita occidentale alla nostra salute in primis e ai nostri corpi di riflesso.

La foto che vedete è stata scattata in spiaggia, ho scelto questo signore perché stava dormendo, ma avrei potuto sceglierne almeno altri 30 più o meno nelle stesse condizioni, dal momento che la spiaggia era letteralmente piena di uomini, donne e bambini obesi.

Nella cultura Buddista il corpo viene considerato come un tempio e quindi dovrebbe essere trattato con il rispetto dovuto ad un luogo di culto, nella cultura occidentale il corpo è invece diventato una latrina pronta ad essere riempita da ogni porcheria immaginabile.

Mi chiedo: “se non si ha rispetto per se stessi come è possibile averne per gli altri?”, “l’infischiarsi della natura e del prossimo, tipico della nostra civiltà occidentale, è forse diretta conseguenza del non rispetto di se stessi?”.

Lascio a voi le risposte.

sovrappeso e obesità nella popolazione

Ieri ero in spiaggia e non ho potuto fare a meno di notare l’esponenziale aumento di sovrappeso ed obesità nella popolazione media italiana ed estera.
Non che io ne fossi all’oscuro, sono anni che leggo le statistiche e che accolgo nel mio ufficio gente sempre più grassa, ma andare in spiaggia è come andare alla fiera del bestiame, e, immediatamente, ecco che quelli che prima erano semplici numeri statistici si antropomorfizzano mostrando così la realtà per quello che è…
Naturalmente l’impatto con cotanta carne messa in bella vista, per un animo sensibile come il mio ( sensibile perché è il mio lavoro e non perché mi senta un poeta ) non può che far scaturire una serie di riflessioni.
Direi che ormai circa il 50% delle persone presenti sulla spiaggia erano affette da forte sovrappeso, all’incirca 8/10 Kg ( parlo sia di uomini che di donne ), mentre un altro 35% era già obeso.
Non parliamo poi dei bambini che tra sovrappeso e obesi raggiungevano almeno il 70% del campione presente.
Molti dei presenti mostravano già i chiari segni di patologie metaboliche in atto.
Ricordo che quando ero piccolo ( dobbiamo risalire alle guerre puniche ) e frequentavo le elementari, era raro incontrare un bambino obeso in tutta la scuola e quando questo avveniva il poveretto diventava l’oggetto di ogni tipo di scherzo ( i bambini sanno essere assai cattivi ).
A questo punto sorgono spontanee alcune considerazioni:

1) cosa si intenda per “normalità”?

2) dobbiamo considerare l’obesità ed il forte sovrappeso come una conseguenza inevitabile dei nostri stili di vita?

3) come si possa affrontare questa epidemia dal momento che la macchina della propaganda messa in opera da Stati e Istituzioni è riuscita perfettamente nel suo intento di disinformare la popolazione su quali siano le reali cause della loro condizione

4) dal momento che la normalità per definizione è ciò che viene ritenuto “normale” ( scusate la tautologia ) , quindi usuale dalle masse, le persone sane e magre che fine faranno?

5) i bambini magri a scuola diventeranno il Target di quelli obesi?
Il futuro per definizione è incerto, ma a volte lo è meno del “normale”