Camp Protocollo Ibrido HD/ZT

Quando iniziai a praticare l’Heavy Duty 22 anni fa mai mi sarei immaginato quello che sarebbe successo poi.

Iniziai a praticare le tecniche HIT perché ero, nonostante i miei 22 anni, entrato in una situazione di stallo, e oggi posso dire che da quel momento in poi la mia vita prese una nuova direzione.

Durante questi 22 anni ho seguito almeno ( vado per difetto ) 7000 persone, scritto letteralmente centinaia di articoli, tre libri ( il quarto in preparazione ) su allenamento e alimentazione, fondato una scuola sull’alta Intensità ( High Intensity Training Academy ), etc.

Quando feci il mio primo corso sull’Heavy Duty ci furono 8 partecipanti, Il mio ultimo Camp sul Protocollo Ibrido HD/ZT di 2 giornate ( sabato e domenica passati ) ha visto 47 partecipanti intervenuti da tutta Italia, Svizzera e Portogallo.

Quando iniziai avevo in mente proprio questo, operare una trasformazione culturale, creare una nuova visione del Body Building in Italia.

Tutti mi dicevano che era impossibile, ma io, testardo, non mi sono arreso, ho cercato di concretizzare la mia visione, investendoci tutte le mie energie, con i risultati che tutti potete vedere nelle foto pubblicate in questi giorni.

Ringrazio tutti i partecipanti al Camp, sottolineando che il successo non è solo mio, ma è soprattutto vostro.

Ricordo a tutti coloro che da tempo mi seguono che alla HITA ( High Intensity Training Academy ) ogni anno vengono realizzati corsi, seminari e Convention in chiave HIT ( Alta Intensità ) su allenamento e alimentazione nel Bodybuilding, è possibile dare un’occhiata ai programmi dei vari corsi aprendo la sezione “Corsi HITA” di questo sito. o contattandomi direttamente attraverso una Mail privata dalla sezione CONTATTI.

Heavy Duty di Mike Mentzer

Trump-High-Intensity
Donald Trump High Intensity

Il web è pieno di falsi miti e cattive interpretazioni riguardo all’Heavy Duty di Mike Mentzer.

Essendo l’Heavy Duty una tecnica di allenamento assai complicata e molto diversa dall’Alto Volume classico, le interpretazioni errate di come allenarsi con questa metodica si trovano a centinai, il risultato finale è una grandissima confusione e nessuno o pochi risultati per chi si avvicina a questa tecnica.

Alla HITA riceviamo giornalmente ragazzi da tutta Italia che vengono per fare sedute introduttive alla metodica e raramente troviamo qualcuno in grado di allenarsi correttamente secondo i dettami di Mike Mentzer.

I Camp che ogni tanto teniamo ( come quello che ci sarà sabato 23 e domenica 24 gennaio ) sono momenti importanti per confrontarsi ed apprendere ad allenarsi con queste metodiche.

Per far capire la difficoltà nell’applicazione dell’HD o del Protocollo Ibrido HD/ZT a chi viene dall’Alto Volume uso spesso l’esempio del pallone.
Si può prendere un pallone e giocarci a Palla canestro o a Volley Ball, il pallone è sempre il medesimo, lo sport e le regole sono differenti.

Questo è quello che succede quando si passa dall’Alto Volume all’Alta Intensità, si usano sempre bilancieri e manubri, ma le modalità di utilizzo sono così diverse da rendere le tue filosofie di allenamento completamente diverse nelle modalità di applicazione.

Ricordo a tutti coloro che da tempo mi seguono che alla HITA ( High Intensity Training Academy ) ogni anno vengono realizzati corsi, seminari e Convention in chiave HIT ( Alta Intensità ) su allenamento e alimentazione nel Bodybuilding, è possibile dare un’occhiata ai programmi dei vari corsi aprendo la sezione “Corsi HITA” di questo sito. o contattandomi direttamente attraverso una Mail privata dalla sezione CONTATTI.

L’articolo che vi propongo stamattina è stato scritto da me e Lorenzo per cercare di sfatare alcuni miti che ancora girano indisturbati sulla rete.

Buona lettura

Heavy Duty e cedimento muscolare

Una delle domande più ricorrenti durante i miei corsi sull’Alta Intensità alla HITA è: “ Come faccio ad essere sicuro di aver raggiunto il momentaneo cedimento muscolare? “.
La mia risposta è sempre la stessa.

Il cedimento muscolare è una condizione fisico/psichica, mi spiego meglio.

E’ fisica perché chiaramente coinvolge i nostri muscoli così come i sistemi energetici alla base della contrazione muscolare, ma anche psichica, perché la mente ha un ruolo determinante nel raggiungimento del momentaneo cedimento muscolare.

Quando i muscoli non ce la fanno più a produrre un’ulteriore ripetizione, quando il lattato e i danni miofibrillari li fanno bruciare e gli organelli del Golgi vogliono inibire un’ulteriore ripetizione in quanto considerata potenzialmente pericolosa, esiste ancora un altro “muscolo” da far intervenire: il nostro cervello.

Dico spesso ai ragazzi ai miei corsi di immaginarsi all’ultima ripetizione di Squat libero con Bilanciere, quella dove sono convinti di aver raggiunto il momentaneo cedimento muscolare e che sia impossibile eseguirne un’altra da soli, in quel preciso momento vi passa davanti un vostro amico, vi vede paonazzi dalla sforzo mentre imprecate contro ogni santo possibile in ordine alfabetico, il respiro è affannoso, la lingua felpata come quella di Fantozzi, iniziate a vedere la Madonna e pensate che è finita, ora mollo.

Qui viene il bello, il vostro amico tira fuori dalla tasca, come Silvan farebbe dal cilindro, non un coniglio, magari quello ve lo mangiate stasera per cena, ma una banconota da 500 Euro in barba a tutte le segnalazioni di Equitalia e vi dice: ” se fai ancora una ripetizione sono tuoi “.

A questo punto la vostra risposta mentale ( vi ricordo che se siete arrivati al cedimento non è possibile proferire verbo ) potrebbe essere duplice:

1) Anche con 1000 Euro ( non soffermiamoci sul limite al contante nel nostro paese ) davanti non potrei farne un’altra…siamo quindi effettivamente arrivati al momentaneo cedimento muscolare.

2) Cazzo si, con 500 Euro altro che una, te ne faccio due…chiaramente non eravamo arrivati al momentaneo cedimento muscolare per come lo intendo io
Ricordatevi: “la motivazione nelle tecniche HIT è tutto”.

Keep On Pumpin’

Allenamento, quale?

Ormai da tanti anni ricevo una domanda che con il tempo si è trasformata in una vera e propria costante astrologica, naturalmente anche ieri mi è stata posta due volte, quindi faccio un copia e incolla di uno dei due post:

“grazie enrico della tua disponibilità che dai a tutti noi io ti conosco e ti seguivo nelle video conversazioni alcuni anni fa ammiro e stimo chi nella vita si è affermato in questo campo però devo dire che ognuno di voi come alessandro de vettor, giovanni cianti e claudio tozzi quelli più in voga in questo momento avete delle vedute differenti non capisco il perchè la logica dovrebbe essere la stessa per quanto riguarda allenamento e alimentazione”

Come ho spesso dichiarato nei miei libri e articoli, ogni metodo alla fine porta più o meno agli stessi risultati.
Nessun uomo possiede la verità assoluta e gli uomini sono per definizione imperfetti quindi, applicando la proprietà transitiva, ne deriviamo che ogni cosa creata dall’uomo sia in campo intellettuale che materiale è sempre perfettibile.

Anche i sistemi di allenamento e alimentazione non sfuggono a questa regola, tutte le creazioni intellettuali nella nostra specie ( religione, sistemi filosofici, ideologie politiche, etc. ) non sono altro che differenti soluzioni e approcci allo stesso problema, in parole povere: semplici punti di vista.
Tuttavia esiste una differenza tra i vari punti di vista e consiste nel fatto che alcuni si avvicinano di più alla perfezione di altri.

Applicando quanto appena enunciato ad allenamento e alimentazione nella Cultura Fisica ne deriviamo che alcuni protocolli di lavoro portano si ai medesimi risultati di altri, ma in tempi minori e con meno dispersione di energie.
Il modo più rapido per unire due punti è una linea retta, è possibile unire due punti anche facendo un lungo percorso a curve, tuttavia avremo impiegato molto più tempo e risorse del dovuto.

La mia esperienza personale ( 25 anni e migliaia di persone seguite ) è statisticamente rilevante a differenza di quella di molti praticanti, ed è per questo che molti si affidano a me o a tecnici che hanno fatto percorsi simili al mio.

Quello che posso asserire con la ragionevole certezza che mi viene dalla statistica è che le tecniche HIT riducono sensibilmente ( nei casi migliori anche di 2/3 ) i tempi necessari ad esaurire il nostro potenziale genetico ed è per questo motivo che continuo a promuoverle instancabilmente tramite la mia scuola HITA ed i miei lavori da così tanti anni.