Farmaci e cure mediche

E’ notizia di questi giorni che la terza causa di morte negli Stati Uniti ( quarta in Europa ) è quella iatrogena, ossia per cause legate al mal uso di farmaci.
I farmaci che ci dovrebbero curare oggi sono quindi diventati una delle principali cause di morte nei paesi occidentali.

Mi sorgono spontanee alcune riflessioni:

1) La classe medica ha dimenticato di rispettare il giuramento di Ipocrite

2) Lo strapotere di Big Pharma ( così viene chiamata la Lobby delle case farmaceutiche ) ha annientato ogni possibile discussione su terapie alternative da preferirsi all’uso dei farmaci ( ricordo che l’azienda con il maggior fatturato mondiale non è quella petrolifera, ma quella farmaceutica )

3) andare da un medico per curarsi non è sicuramente la miglior strategia visti i risultati statistici di cui sopra

4) E’ fondamentale che le persone incomincino ad interessarsi seriamente alla propria salute senza lasciare ad altri, chiaramente in palese conflitto di interessi, il monopolio del loro benessere

5) Il grande generale cinese Sun Tzu autore de L’arte della guerra già 2000 anni fa diceva che delle cose importanti dobbiamo occuparcene noi in prima persona. Cosa c’è più importante della nostra salute?

6) smetterla di ripetere il solito ritornello:” i farmaci vanno assunti sotto stretto controllo medico “, se il risultato è la terza causa di morte in occidente è chiaro che bisogna fare uno sforzo personale teso a capire cosa state assumendo e se ci sono altre strade per risolvere il problema ( di solito ci sono e consistono nel cambio dei nostri stili di vita )

7) la medicina occidentale in genere è eccezionale e preziosa nei casi acuti in cui si è in pericolo di morte ( incidente mortale, infarto del miocardio, etc. ) o si necessiti la ricostruzione e/o sostituzione di parti del nostro corpo in seguito ad incidente. In questo caso esistono figure professionali a dir poco eccezionali, dai dati emersi sulle morti da farmaci invece non possiamo dire lo stesso in relazione alla “cura” di quelle che vengono chiamate patologie metaboliche

Come sempre spero che queste mie riflessioni vi aiutino a pensare un po’ di più OUT OF THE BOX

Medicinali e malattie

Assisto al proliferare di trasmissioni radio e televisive dove si parla di salute e, come per quelle sulle ricette, mi pare che si faccia più disinformazione e spettacolo che cultura generale.

La triste realtà della medicina di oggi è che ha fatto una scelta che con l’etica, la morale e/o il giuramento di Ippocrate, a mio parere, a poco a che vedere.
La tendenza è quella di usare medicinali non per curare la gente, ma per mantenerla cronicamente ammalata.

Il vocabolario Treccani recita: “un ammalato, prescrivergli i rimedi opportuni e sottoporlo alle cure mediche e chirurgiche necessarie per la sua guarigione”
La cura quindi implica la guarigione e non lo stato cronico di malattia.

Sappiamo ormai bene dalla pratica e, se ce ne fosse stato bisogno, da moltissimi lavori scientifici, che la chiave della guarigione da molte delle patologie metaboliche che affliggono la nostra società ( diabete di tipo II, orticarie, asma, sindromi del colon irritabile, gastriti, reflussi gastrici, etc. ) passa attraverso il cambio dello stile di vita.

L’alimentazione pesa tra il 70 e l’80% nella guarigione di un paziente, mentre l’attività fisica intorno al 20/30% .

Ad oggi sappiamo bene che i migliori medicinali utilizzabili ( tutti insieme ) non possono dare gli stessi risultati di un cambio nello stile di vita, di sicuro però danno innumerevoli effetti collaterali.

Dunque perché sapendo tutto questo si continua a persistere nell’errore?

Da una parte le case farmaceutiche traggono profitto dal mantenere cronicamente malate le persone ( e questo è un dato di fatto ), dall’altro la gente sceglie liberamente la via della beata ignoranza, ma con il tempo percorrere questa strada si paga caro.

Sun Tzu, il grande generale cinese autore de L’arte della guerra diceva:” le cose importanti non possono essere delegate, dobbiamo occuparcene sempre noi in prima persona, pena il fallimento “.

Ora vi chiedo: “cosa c’è di più importante della nostra salute?”

Un consiglio, non lasciate mai che nessun professionista, in nessun settore da considerarsi vitale, decida per voi senza che compiate lo sforzo di approfondire e studiare per conto vostro il problema, le conseguenze potrebbero essere disastrose.

Farmaci e loro uso

Ieri sera sono uscito a bere un caffè con un amico e prima di iniziare a fare due chiacchiere mi dice che aveva passato una notte d’inferno dovuta ad un mal di testa, io gli chiedo che farmaco avesse usato per lenire il dolore e lui mi dice, nulla, sai che sono contro i farmaci…

Prendo spunto da questo estratto di parte della conversazione intervenuta tra me ed il mio amico per prendere posizione sull’uso dei farmaci in generale.

Essere contro i farmaci nel XXI secolo sarebbe una pazzia, essere contro l’uso sbagliato o l’abuso invece ha perfettamente senso.

I farmaci, come del resto l’energia atomica, sono semplici tecnologie che possono essere usate per il nostro bene o per la nostra distruzione.

L’impatto sulla nostra salute di una pastiglia presa una volta ogni 2 mesi è insignificante per il nostro organismo, cosa assai differente invece è l’uso continuativo ( cronico ) di un farmaco per il quale è assolutamente necessario valutarne gli effetti indesiderati in relazione ai potenziali benefici.

Così, assumere per una donna la pillola del giorno dopo non è la medesima cosa di assumere una terapia ormonale anticoncezionale per 5 anni, il primo caso è migliaia di volte più tollerato e gestibile dal nostro organismo rispetto al secondo che potremmo paragonare ad una goccia d’acqua che cade sulla roccia per anni sgretolandola.

I farmaci ( così come le automobili, l’energia atomica ed il coltello ) sono incredibili tecnologie a disposizione della nostra specie, il punto su cui vi spingo a riflettere è l’uso che se ne può fare.

Oggi c’è la moda di pensare che ciò che è di derivazione naturale vada bene a priori, mentre tutto ciò che è di sintesi impersonifichi il male.

Vi ricordo che Socrate è stato ucciso dal veleno della Cicuta, che la maggior parte degi anestetici deriva da veleni di serpenti e che molti degli alcaloidi contenuti nelle piante sono intossicanti del sistema nervoso degli insetti che agiscono a livello colinergico e, dal momento che insetti e primati ( Homo Sapiens per ultimo ) si sono evoluti da lontani progenitori comuni, se assunti nella nostra specie in alti dosaggi possono portare a spiacevoli conseguenze ( a volte anche alla morte ).

Quindi, in conclusione, non siate prevenuti a priori, utilizzate ogni cosa che la natura o l’uomo ci mette a disposizione con il cervello e in modo di migliorare ( mai peggiorare ) la vostra vita, ergo, se avete un mal di testa prendetevi pure del Nimesulide.