Differenza tra lavoro fisico e allenamento

Esiste una differenza sostanziale tra lavoro fisico e allenamento?

Anche oggi ricevo una scheda di allenamento da uno dei miei followers, il ragazzo in questione mi chiede se va bene ed eventualmente dei consigli per ottimizzarla.

Diciamo subito che io consigli gratuiti non ne ho mai dati, chiunque contatti un professionista deve essere disposto a pagare per i servizi richiesti, altrimenti di cialtroni e ciarlatani le palestre ed il Web sono pieni, rivolgetevi a loro per cortesia e non fatemi perdere tempo.

Riguardo invece alle schede che regolarmente mi vengono inviate, prima di correggere una programma di allenamento avrei bisogno di vedere il praticante all’opera.

Non è possibile capire da una scheda il grado di Intensità con cui uno si allena, la capacità di gestione dei pesi ( gesto atletico ), così come la forma usata e l’eventuale raggiungimento della connessione mente/muscolo, fondamentale per lavorare correttamente le varie aree muscolari attivate durante la serie.

La Cultura Fisica è uno sport assai complicato, tanto complicato quanto il Tennis, lo Yoga o il Karate…lo so che vi hanno sempre fatto pensare che basta sollevare pesi per aumentare la massa muscolare, ma a casa mia sollevare pesi si chiama facchinaggio, mentre quello che io faccio ed insegno si chiama esercizio fisico.

Per chi non avesse ancora ben presente la differenza tra le due condizioni ( evidentemente non è venuto a nessuno dei miei corsi HITA ), l’esercizio fisico prevede una modalità di lavoro che induca il riadattamento ( leggi supercomensazione ) organico, ergo, scaricare cassette della frutta non può essere considerato esercizio fisico, dal momento che la finalità è scaricarle il più velocemnte possibile, con meno fatica possibile, in modo da avere ancora energie da spendere con gli amici la sera ( esattamente il contrario previsto dall’esercizio fisico ).

Del resto, se il lavoro fisico pesante ( facchinaggio ) potesse cambiare in maniera importante la composizione corporea dovrebbero esserci in giro una quantità enorme di Men Physique…a me non risulta.

In conclusione, se volete seriamente imparare ad allenarvi, vi aspetto ( su prenotazione ) a Brescia presso la sede della HITA o in qualche mio corso…come amo dire:” il dritto e/o il rovescio nel Tennis non si imparano via posta, cosa ti fa pensare che apprendere a fare uno Squat sia differente? “

sovrappeso e obesità nella popolazione

Ieri ero in spiaggia e non ho potuto fare a meno di notare l’esponenziale aumento di sovrappeso ed obesità nella popolazione media italiana ed estera.
Non che io ne fossi all’oscuro, sono anni che leggo le statistiche e che accolgo nel mio ufficio gente sempre più grassa, ma andare in spiaggia è come andare alla fiera del bestiame, e, immediatamente, ecco che quelli che prima erano semplici numeri statistici si antropomorfizzano mostrando così la realtà per quello che è…
Naturalmente l’impatto con cotanta carne messa in bella vista, per un animo sensibile come il mio ( sensibile perché è il mio lavoro e non perché mi senta un poeta ) non può che far scaturire una serie di riflessioni.
Direi che ormai circa il 50% delle persone presenti sulla spiaggia erano affette da forte sovrappeso, all’incirca 8/10 Kg ( parlo sia di uomini che di donne ), mentre un altro 35% era già obeso.
Non parliamo poi dei bambini che tra sovrappeso e obesi raggiungevano almeno il 70% del campione presente.
Molti dei presenti mostravano già i chiari segni di patologie metaboliche in atto.
Ricordo che quando ero piccolo ( dobbiamo risalire alle guerre puniche ) e frequentavo le elementari, era raro incontrare un bambino obeso in tutta la scuola e quando questo avveniva il poveretto diventava l’oggetto di ogni tipo di scherzo ( i bambini sanno essere assai cattivi ).
A questo punto sorgono spontanee alcune considerazioni:

1) cosa si intenda per “normalità”?

2) dobbiamo considerare l’obesità ed il forte sovrappeso come una conseguenza inevitabile dei nostri stili di vita?

3) come si possa affrontare questa epidemia dal momento che la macchina della propaganda messa in opera da Stati e Istituzioni è riuscita perfettamente nel suo intento di disinformare la popolazione su quali siano le reali cause della loro condizione

4) dal momento che la normalità per definizione è ciò che viene ritenuto “normale” ( scusate la tautologia ) , quindi usuale dalle masse, le persone sane e magre che fine faranno?

5) i bambini magri a scuola diventeranno il Target di quelli obesi?
Il futuro per definizione è incerto, ma a volte lo è meno del “normale”