Fallimenti personali e scuola pubblica

Fallimenti personali e scuola pubblica

Ieri bellissima serata a casa mia con 3 cari amici.

La composizione dei partecipanti era data, oltre che da me, da un biologo ( Lorenzo ), un noto intellettuale italiano autore di vari testi libertari ( Leonardo ) e un famoso Blogger belga/portoghese ( Pieter ).

La cena si è conclusa con la prova di un Tè nootropico che io e Pieter stiamo sviluppando e che vorremmo mettere in produzione l’anno prossimo.
Saranno stati gli alti livelli di L-Teanina aggiunti al Té o l’effetto inibitore dell’acetilcolinesterasi contenuta negli estratti di Salvia dell’infuso, ma durante la serata abbiamo toccato differenti argomenti, uno dei quali è stato cercare di definire un modello comune di comportamento tra le persone che nella vita hanno avuto grande successo, distinguendosi dai più per quanto fatto e realizzato.

Per motivi di lavoro io, Lorenzo, Leonardo e Pieter siamo abituati ad avere svariati contatti con imprenditori di grande successo e discutendo con loro abbiamo notato che in queste persone ricorrono alcuni elementi che vanno ben oltre la genialità o le grandi competenze ( pare che l’intervista di Dorian Yates dell’altra sera continui a farci riflettere ).

Molte di queste persone di successo, prima di raggiungerlo, hanno FALLITO MISERAMENTE.

Pare che il fallimento personale, se rielaborato e accettato, sia fondamentale per la realizzazione del successo a venire.

Spesso i “fallimenti”, soprattutto nella società occidentale cristiano/cattolica, vengono visti come una macchia nel curriculum di una persona e non come un punto dal quale poter ripartire avendo compreso e metabolizzato una lezione che all’apparenza è stata cattiva, ma che spesso si rivela essere determinante per la crescita personale.

In effetti il sistema di stampo Calvinista statunitense è meglio strutturato del nostro per recepire e metabolizzare i fallimenti personali.

Insieme ai fallimenti e alla capacità di rialzarsi più forti di prima si nota inoltre spesso in queste persone uno spiccato senso di responsabilità ( qualità assai rara oggi grazie al Welfare State ), abnegazione e coerenza in quello che fanno, portata all’estremo per lunghissimi periodi di tempo.

Per finire, quasi tutte queste persone ritenevano la scuola pubblica estremamente semplice o inutile, comunque sia una gran perdita di tempo ( attenzione però, le persone di cui stiamo discutendo hanno nella maggior parte dei casi una gran cultura generale e un’incredibile specializzazione nei settori dove si sono distinte, tuttavia il percorso di apprendimento è stato assai diverso da quello classico )…So try to think out of the box guys.

Buon fine settimana a tutti

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