Allenamento Heavy Duty

Allenamento Heavy Duty

Ieri ho introdotto un mio caro amico all’Heavy Duty.

Abbiamo deciso che il suo battesimo con l’Alta Intensità sarebbe stato allenando Polpacci, Quadricipiti Femorali e Bicipiti Femorali.
La persona in questione è un praticante avanzato che aveva già ampiamente sviluppato una buona connessione mente muscolo ( condizione sine qua non per lavorare al 100% ) e con una buona conoscenza di biomeccanica muscolare.

Dopo aver parlato di come sarebbe stato il suo allenamento e essermi allenato io ( in modo da dimostrargli nei fatti cosa si sarebbe dovuto attendere ) abbiamo iniziato.

Nel giro di 3 minuti dall’inizio ha incominciato a guardarmi con quello sguardo tipico di chi non aveva mai provato ad arrivare al cedimento muscolare mantenendo i tempi e la tecnica previsti di questa metodica di allenamento.

Lo sguardo, per chi non si fosse mai allenato con queste tecniche, è qualcosa tra il perso e lo stupefatto.

Dopo circa 8 minuti ( l’allenamento in totale è durato 18 minuti ) era in crisi respiratoria e si trascinava da una macchina all’altra mentre io gli dicevo che appena recuperato il fiato ( non totalmente ) avremmo dovuto fare la serie successiva.

Al 12mo minuto ( ormai non parlava più da 5 minuti ), appena terminata una serie di Leg-extension ha sussurrato: ” What the fuck ” ( è belga/portoghese e parliamo in inglese ) e si è accasciato sulla macchina.

Finito l’allenamento mi ha detto ( tradotto ): ” non avevo mai provato nulla di simile nella mia vita, ho sentito muscoli e sensazioni che mai avevo sentito prima, ora capisco cosa fate in Alta Intensità, in sostanza togliete tutto quello che non serve e vi concentrate solo sull’essenziale rendendo la sessione brutale “.

La sua constatazione descrive in sostanza cosa sia l’Heavy Duty.

L’allenamento è consistito in 3 serie per i polpacci, 3 serie per il quadricipite e 2 per il bicipite femorale ( ho tenuto il volume di allenamento leggermente più alto pensando che non sarebbe riuscito la prima volta a raggiungere il massimo dell’Intensità possibile ).
A sostegno della mia storia vi lascio con un bell’articolo che completa quanto appena raccontato.

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