Allenamento, quale?

Allenamento, quale?

Ormai da tanti anni ricevo una domanda che con il tempo si è trasformata in una vera e propria costante astrologica, naturalmente anche ieri mi è stata posta due volte, quindi faccio un copia e incolla di uno dei due post:

“grazie enrico della tua disponibilità che dai a tutti noi io ti conosco e ti seguivo nelle video conversazioni alcuni anni fa ammiro e stimo chi nella vita si è affermato in questo campo però devo dire che ognuno di voi come alessandro de vettor, giovanni cianti e claudio tozzi quelli più in voga in questo momento avete delle vedute differenti non capisco il perchè la logica dovrebbe essere la stessa per quanto riguarda allenamento e alimentazione”

Come ho spesso dichiarato nei miei libri e articoli, ogni metodo alla fine porta più o meno agli stessi risultati.
Nessun uomo possiede la verità assoluta e gli uomini sono per definizione imperfetti quindi, applicando la proprietà transitiva, ne deriviamo che ogni cosa creata dall’uomo sia in campo intellettuale che materiale è sempre perfettibile.

Anche i sistemi di allenamento e alimentazione non sfuggono a questa regola, tutte le creazioni intellettuali nella nostra specie ( religione, sistemi filosofici, ideologie politiche, etc. ) non sono altro che differenti soluzioni e approcci allo stesso problema, in parole povere: semplici punti di vista.
Tuttavia esiste una differenza tra i vari punti di vista e consiste nel fatto che alcuni si avvicinano di più alla perfezione di altri.

Applicando quanto appena enunciato ad allenamento e alimentazione nella Cultura Fisica ne deriviamo che alcuni protocolli di lavoro portano si ai medesimi risultati di altri, ma in tempi minori e con meno dispersione di energie.
Il modo più rapido per unire due punti è una linea retta, è possibile unire due punti anche facendo un lungo percorso a curve, tuttavia avremo impiegato molto più tempo e risorse del dovuto.

La mia esperienza personale ( 25 anni e migliaia di persone seguite ) è statisticamente rilevante a differenza di quella di molti praticanti, ed è per questo che molti si affidano a me o a tecnici che hanno fatto percorsi simili al mio.

Quello che posso asserire con la ragionevole certezza che mi viene dalla statistica è che le tecniche HIT riducono sensibilmente ( nei casi migliori anche di 2/3 ) i tempi necessari ad esaurire il nostro potenziale genetico ed è per questo motivo che continuo a promuoverle instancabilmente tramite la mia scuola HITA ed i miei lavori da così tanti anni.

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