Istruzione e scuola sono associabili?

Mi sono già espresso sull’argomento istruzione e scuola in passato, ma credo sia necessario riprenderlo nuovamente e approfondire alcuni punti delle mie posizioni.

Partiamo subito chiarendo che avere una buona o addirittura ottima cultura non dipende solo dalla scuola, ma è un processo dinamico legato alla quantità di studi e letture fatte nella nostra vita ( andando o non andando a scuola ).

Istruzione e scuola non vanno di pari passo, non è detto che chi vada a scuola sia veramente istruito, come non è detto che chi non ci vada sia ignorante.

La funzione principale della scuola negli stati moderni è niente di più e niente di meno che quella di indottrinare i bambini.

Le funzioni principali della scuola nella nostra società sono essenzialmente due:

 

  • creare una classe di pagatori di tasse che non ne questionino il perché

 

  • avere a disposizione una quantità di soldati illimitata ( carne da cannoni )

 

L’esperienza insegna che l’unica mano che i moderni stati danno è quella che ti viene messa in tasca per derubarti del frutto del tuo lavoro, il nome che è stato dato a questo furto legalizzato è Imposte ( termine corretto in quanto nessuno sano di mente pagherebbe volontariamente un solo centesimo ad una banda di delinquenti, quindi è necessario imporre con la forza l’esproprio ).

Partendo da questi presupposti oggettivi è difficile pensare che la scuola, gestita dallo Stato con le finalità sopracitate sia veramente utile a creare competenze adeguate nelle persone che la frequentano.

La prova di quanto ho appena asserito sta nel fatto che mediamente un nuovo laureato non trova lavoro o se lo trova viene pagato meno di una semplice donna delle pulizie.
Naturalmente viene pagato meno di una donna delle pulizie non perché gli imprenditori che lo assumono sono brutti e cattivi, ma perché il suo valore di mercato è esattamente quello e per un imprenditore aprire le porte ad una persona qualificata si, ma all’atto pratico incompetente, si traduce in una gran perdita di tempo e risorse.

Come ovviare quindi a questa situazione?

Alcune delle persone più di successo che ho conosciuto nel mio peregrinare in giro per il mondo non sono laureate, ma hanno una cultura ben superiore alla maggioranza dei laureati che conosco.

I telefoni cellulari che usiamo, i sistemi operativi dei nostri computer, i metodi di pagamento come Paypal, perfino il più grande social Network del mondo ( Facebook ) sono opera di non laureati.

Viviamo in un’epoca in cui ( mai prima d’ora ) i libri sono accessibili a tutti gratuitamente o a costi bassissimi.

Chiunque può parlare 3 o 4 lingue, avere buone competenze in biologia, medicina, economia, etc, senza mai essere andato a scuola.

Parlare una lingua correttamente e fluentemente senza averla studiata a scuola nulla toglie alla reale conoscenza di quella lingua, lo stesso naturalmente vale per qualsiasi altra cosa.

Esistono mille modi per acquisire conoscenza e competenze in maniera più rapida, divertente e proficua che andare a scuola, perché?

Perché il segreto sta nella personalizzazione, che di solito coincide con un maggior interesse in quello che si fa ed un percorso di approfondimento ritagliato sulle capacità ed esigenze del fruitore finale.

Studiare è importante, ma è altrettanto importante farlo in maniera ottimizzata e produttiva, e spesso a scuola questo non è possibile.

Per chi parla l’inglese ( anche senza averlo imparato a scuola ), consiglio di guardare il video che ho inserito alla fine di questo articolo.

Concludo citando il premio Nobel per la letteratura George Bernard Shaw:

“L’unico periodo in cui la mia educazione si è interrotta è quando andavo a scuola”

 

 

Vecchiaia e terza età

Oggi vorrei farvi riflettere sulla nostra concezione di terza età o, dal momento che non sono mai stato un politically correct, vecchiaia.

A mio parere non esiste la tanto acclamata saggezza degli anziani, che, sempre secondo me, hanno le stesse debolezze e gli stessi comportamenti delle persone di età diversa.

Non esiste neppure l’esperienza, in quanto la vita è spesso ripetitiva.

Noi siamo il nostro corpo e quando il nostro corpo soffre noi cambiamo, ci isoliamo e ci disinteressiamo degli altri.

A mano a mano che ci avviciniamo alla morte, tendiamo ad isolarci dagli altri, e questo è un dato ineluttabile.

Poi la nostra morte arriva, e rappresenta la fine del tutto, checché se ne dica e si pensi, infondo ognuno di noi dovrebbe essere considerato come un esperimento biologico a se stante che termina nel momento della nostra morte.

La chiave per vivere una buona vecchiaia è l’educazione ( intesa come studio ), in quanto a mio parere per poter esercitare il libero arbitrio è necessaria la consapevolezza, e quest’ultima si acquisisce esclusivamente attraverso lo studio.

Infondo, circa 2000 anni fa, anche Aristotele scrisse che la cultura è il miglior viatico per la vecchiaia.

Anche nella vecchiaia l’unica cosa che conti veramente è la nostra propensione alla vita, avere un obiettivo e continuare ad essere curiosi è condizione necessaria per continuare a vivere la nostra vita in modo pieno e completo.

In questo modo la vecchiaia risulta essere solo uno dei tanti momenti facenti parte di quel percorso che chiamiamo vita adulta e non l’anticamera della morte come invece molti credono.

Anche in questo caso i limiti, se esistono, ce li poniamo noi, senza renderci conto che così facendo abdichiamo alla vita.

Ricordo a tutti coloro che da tempo mi seguono che alla HITA ( High Intensity Training Academy ) ogni anno vengono realizzati corsi, seminari e Convention in chiave HIT ( Alta Intensità ) su allenamento e alimentazione nel Bodybuilding, è possibile dare un’occhiata ai programmi dei vari corsi aprendo la sezione “Corsi HITA” di questo sito. o contattandomi direttamente attraverso una Mail privata dalla sezione CONTATTI.

Persone da ringraziare

Stamattina vorrei unirmi all’iniziativa di alcuni giorni fa portata avanti da Luca Zilli che consisteva nel ringraziare pubblicamente alcune delle figure che nel settore del Bodybuilding italiano più hanno contribuito alla sua formazione e/o aggiornamento.

L’iniziativa è stata subito seguita dall’amico e collega Alessandro De Vettor, come potevo non associarmi anche io?

Viviamo in una società complessa in cui l’interazione con gli altri è condizione Sine qua non alla crescita soggettiva e oggettiva di ognuno di noi, ringraziare quindi chi contribuisce o ha contribuito maggiormente a quello che siamo mi sembra non solo una cortesia, ma quasi un obbligo.

Esistono comunque figure che più si distinguono sia tecnicamente che umanamente e, come ha fatto giustamente Luca, meritano di essere citate e ringraziate.

Nel mio caso, oltre al mio maestro Mike Mentzer, ci sono alcuni tecnici e campioni che sicuramente in questi anni hanno influenzato positivamente il mio pensiero, ne approfitto quindi per ringraziarli pubblicamente in questo Post:

1) Luca Zilli per la sua grande competenza Biomeccanica e la sua eccezionale cura del particolare

2) Alessandro De Vettor, guru assoluto della Biotipizzazione ed unica figura del Bodybuilding italiano capace di far affluire “sciami” di donne ad ogni suo corso ( dovresti fare un seminario su questo caro Ale…ahhahah )

3) Il dottor Lorenzo Vieri, mio braccio destro ed amico che con la sua acutezza e chiarezza mentale più di una volta mi ha costretto a guardare un problema da un diverso punto di vista

4) Gianluca Geink Mazzolini, il mio braccio sinistro, che ringrazio per ricordarmi sempre da dove vengo attraverso la sua inossidabile voglia di agonismo

5) Piero Nocerino, i suoi post ne definiscono la sagacia, la competenza e l’apertura mentale che, più di una volta, mi ha costretto ad andare a rivedere concetti e studi che ormai davo per scontati e acquisiti rimettendoli in discussione

Direi che il sentimentalismo per oggi possa bastare…!!

Espressioni moderne di “libertà”

Come sapete a volte mi piace stimolarvi sulle libertà personali in modo da farvi pensare fuori dagli schemi ( OUT OF THE BOX ).

Sfidare il senso comune, quel senso che spesso non è basato sulla ragione, ma semplicemente sulle emozioni o, peggio ancora, sul sentito dire, è un esercizio importante per liberarci delle prigioni mentali dove spesso ci rinchiudiamo.

Nella foto che ho qui pubblicato sono ritratte 3 persone: due donne e un uomo.

L’uomo non ha nulla a che vedere con il Body Building così come tutti noi lo intendiamo, semplicemente si è iniettato un olio ( Synthol ) all’interno dei muscoli in modo da apparire “simile” ad un Bodybuilder, lascio a voi il giudizio sul risultato finale.

Le due donne ai lati dell’uomo sono ricorse invece alla chirurgia plastica facendosi degli impianti labiali e al seno.

Che differenza c’è fra queste 3 persone?

Basicamente nessuna, sono tre persone che in nome dell’estetica ( una forma di estetica contestabile si, ma pure sempre estetica ) sono disposte a radicali trasformazioni dei loro corpi.

In tutti e 3 i casi ci troviamo davanti ad una condizione simile, una vera e propria incapacità di guardarsi neutralmente e capire che il passo dal bello alla caricatura è assai breve.

L’unica differenza tra le tre persone in oggetto è che la caricatura al femminile è mediamente più tollerata dalla nostra società di quella al maschile, ma in sostanza sono due varianti di un disturbo della percezione di se stessi comuni ai due sessi.

Attenzione, non sto commentando le scelte personali di uomini e donne ( come sapete me ne guardo bene dal dare giudizi di sorta ), cerco solo di sottolineare il fatto che esistono cose che vengono date per scontate e “normali”: impianti o infiltrazioni di varie sostanze nei corpi delle donne e ridicole negli uomini ( un po’ come il doping al femminile attraverso l’uso della pillola anticoncezionale e il doping al maschile attraverso l’uso del testosterone ).

Come sempre, il confine tra l’usuale e l’ inusuale è per lo più dato da fattori culturali.

Heavy Duty e sensazioni

Negli allenamenti in Heavy Duty l’esecuzione di serie e ripetizioni è strutturale e funzionale al risultato stesso, la stessa cosa non avviene nell’Alto Volume.

Lasciatemi fare un esempio prendendolo dal mio caro amico Piero Nocerino: ” se sei un centometrista e cadi durante la corsa arriverai molto probabilmente ultimo, se sei un maratoneta e cadi 5 volte durante la gara, rialzandoti avrai ancora la possibilità di sperare nella vittoria “.
Cosa voglio dirvi con questo esempio?

Gli allenamenti in stile Heavy Duty sono così corti ed intensi che sbagliare la forma pregiudica la riuscita dell’allenamento stesso ( leggi: i muscoli non crescono ), nell’Alto Volume il tempo passato in palestra ed il numero di serie e di ripetizioni sono così grandi che la forma diventa secondaria ( attenzione non sto affermando che in Alto Volume non sia comunque importante ), si fa così tanto che alla fine qualche cosa dovrà succedere.

Le tecniche HIT non fanno prigionieri, non ammettono l’errore, non prevedono distrazioni, sono semplicemente un concentrato di attenzione, concentrazione e sofferenza elevati all’ennesima potenza, quindi, se siete abituati a “giocare” con i pesi, astenetevi dal misurarvi con qualche cosa che rischia di mandare letteralmente in Tilt il vostro cervello

Ricordo a tutti coloro che da tempo mi seguono che alla HITA ( High Intensity Training Academy ) ogni anno vengono realizzati corsi, seminari e Convention in chiave HIT ( Alta Intensità ) su allenamento e alimentazione nel Bodybuilding, è possibile dare un’occhiata ai programmi dei vari corsi aprendo la sezione “Corsi HITA” di questo sito. o contattandomi direttamente attraverso una Mail privata dalla sezione CONTATTI.

Festa della donna

Ieri è stata la festa della donna, una giornata pare dedicata a risvegliare gli animi di uomini e donne ( si anche loro ) sulla condizione del cosiddetto “gentil sesso” nel mondo.

L’istituzione di una giornata per ricordarci che le donne sono esseri umani a me fa sorgere le seguenti domande:

– nel 2016 ancora le donne vengono considerate subordinate agli uomini, altrimenti non ci sarebbe bisogno di una giornata dedicata al loro genere.

– se ancora abbiamo bisogno di dedicare un giorno alle donne per sensibilizzare maschi e femmine ( soprattutto loro ) la battaglia è stata totalmente persa e c’è da chiedersi se sia stata persa per fattori culturali o biologici

– i figli sono educati principalmente dalle mamme, poi vengono la scuola, gli amici, la televisione e per ultimi i padri…mi chiedo, come mai figli educati dalle donne poi non le rispettino? ( fattori culturali o biologici? )

– dedicare un giorno alle donne implica che gli altri 364 giorni dell’anno siano per gli uomini ( festa dell’uomo tutto l’anno )

Buona giornata a tutti

Cibo specie specifico

L’altro giorno ho visitato uno Zoo e ogni gabbia aveva esposto il cartello che vedete nella foto in relazione al cibo da poter dare agli animali.

La prima cosa che mi è venuta in mente è che lo stesso cartello andrebbe affisso a caratteri cubitali all’entrata di ogni condominio.

Ogni specie presente sul pianeta si evolve in una data nicchia ecologica che ne determina l’alimentazione più adatta, ne deriva quindi che se vogliamo che un animale si riproduca e viva a lungo in salute è necessario che la sua dieta sia quanto possibile aderente a quella con cui si è evoluto ( direi che fino a qui il ragionamento non fa una piega ).

Nel caso dell’uomo ( Homo sapiens, sapiens ), vale chiaramente la stessa regola essendoci evoluti in natura e avendo vissuto gran parte della nostra storia di esseri umani come raccoglitori/cacciatori ( fino a prova contraria, lasciando perdere l’ Intelligent Design ).

Negare la storia evolutiva umana ( o dimenticarla ) porta alla genesi di tutte quelle patologie tipiche del mondo occidentale che potremmo definire da mismatch alimentare.

Concludo con un Incipit del grande genetista Teodosio Dobžanskij che amo spesso citare durante i miei interventi: ” Nulla in biologia ha senso se non lo si guarda alla luce dell’evoluzione “.

Meditate gente…meditate

Piramidi in Bosnia

Oggi un Post fuori dai miei argomenti usuali, parlerò di Piramidi.

Sono circa 5 anni che mi interesso all’andamento degli scavi in Bosnia dopo il ritrovamento di quella che sembra essere la più grande e antica piramide mai scoperta sulla terra.

Alla fine del 2015, Semir Osmanagić ( l’archeologo scopritore del complesso di piramidi ), ha rilasciato alcune importanti interviste riguardo all’andamento degli scavi e ai ritrovamenti di terrazze, camere e tunnel sotterranei che si estendono per decine di chilometri sotto le piramidi.

Sono stati inoltre ritrovati resti organici tra gli strati di argilla che dividono la struttura a lastroni della piramide principale ( quella del sole ) che hanno permesso una datazione della struttura di circa 35.000 anni.

Le autorità mondiali considerano l’intero complesso come una formazione naturale, ma dagli scavi continuano ad emergere strutture che con una formazione naturale hanno ben poco a che vedere.

Come sapete la storia dell’uomo mi ha sempre interessato, sia sotto il profilo evolutivo che antropologico/culturale.

La storia ufficiale ( quella che ho sempre studiato ) ci dice che 35.000 anni fa nel mondo esistevano almeno 4 generi diversi di Homo.

L’ Homo sapiens sapiens moderno ( Homo Cro Magnon ) si trovava a vivere insieme all’Homo di Neandertal, l’ Homo Denisova e l’Homo Floresiensis ( quest’ultimo sull’isola di Flores in Indonesia ), sappiamo anche che le prime tre specie si sono ibridate in momenti diversi, lasciando nelle popolazioni europee una firma genetica.

Per quello che ne sappiamo oggi i Cro Magnon erano dei cacciatori raccoglitori, così come tutti gli altri esponenti del genere Homo sopracitati.
L’esistenza di una costruzione di questo tipo sarebbe come trovare un Boing 747 in una grotta sommersa da 35000 anni, dovremmo riscrivere l’intera storia dell’umanità.

La cosa è così entusiasmante per me ( sono 3 giorni che ci penso ) che ho deciso che questa estate andrò a fare una ricognizione sul posto e magari mi unirò ai gruppi di scavo per qualche tempo…

Buon lunedì a tutti

Obesità e rispetto di se stessi

Perché un post sull’obesità?

Mi trovo da qualche giorno a Tenerife ( Spagna ) per lavoro, si, vi anticipo la risposta, stiamo diffondendo l’Alta Intensità anche in Spagna e abbiamo iniziato dalle isole Canarie.

Ieri dopo una giornata di lavoro sono andato due ore in spiaggia, dalle 15 alle 17, così da recuperare, distrarmi e sintetizzare un po’ di Vitamina D.
Appena arrivato non ho potuto esimermi dal notare il livello di danno arrecato dallo stile di vita occidentale alla nostra salute in primis e ai nostri corpi di riflesso.

La foto che vedete è stata scattata in spiaggia, ho scelto questo signore perché stava dormendo, ma avrei potuto sceglierne almeno altri 30 più o meno nelle stesse condizioni, dal momento che la spiaggia era letteralmente piena di uomini, donne e bambini obesi.

Nella cultura Buddista il corpo viene considerato come un tempio e quindi dovrebbe essere trattato con il rispetto dovuto ad un luogo di culto, nella cultura occidentale il corpo è invece diventato una latrina pronta ad essere riempita da ogni porcheria immaginabile.

Mi chiedo: “se non si ha rispetto per se stessi come è possibile averne per gli altri?”, “l’infischiarsi della natura e del prossimo, tipico della nostra civiltà occidentale, è forse diretta conseguenza del non rispetto di se stessi?”.

Lascio a voi le risposte.

Libri sul successo ed essere leader

Oggi sono passato in libreria per acquistare un libro ed ho scoperto che ci vogliono tutti leader…

La libreria dove mi sono recato è provvista di una sezione dove vengono esposti i 10 libri più venduti del mese, quale miglior occasione per rendersi conto di cosa preferisce leggere mediamente la gente?

I primi tre libri trattavano di come diventare un Leader nel lavoro o nella propria vita, pare quindi che tutti vogliano essere Leader in qualcosa.
Chi ha scritto questi libri è sicuramente un Leader e sa bene come comportarsi per esserlo ( il pù delle volte gli viene naturale ), tuttavia sa anche altrettanto bene che la maggior parte delle persone non è naturalmente portata ad esserlo.

Vorrei farvi riflettere sul fatto che non c’è nulla di male a non essere leader, la maggioranza delle persone si sentono maggiormete a proprio agio in un gruppo, dove riescono a dare il loro meglio attraverso il supporto ricevuto dagli altri.

Quel 10% di polimorfismo allelico ( leggi differenze genetiche ) che è caratteristico della nostra specie definisce le tante differenze che caratterizzano ognuno di noi: altezza, colore degli occhi e della pelle, velocità di metabolizazione dell’alcool, profilo psicologico, etc.

La forza di ognuno di noi risiede proprio nelle differenze che, all’interno della complessa struttura sociale dove viviamo, diventano complementarietà.
In conclusione, non cercate di contrastare la vostra natura, assecondatela e cercate di sfruttarne i vantaggi unici ed impliciti.

Voler a tutti i costi essere qualcun altro genera solo stress e ansia da prestazione, tuttavia mai la realizzazione dell’individuo, ergo, con il tempo, frustazione e infelicità.

Una vita per essere vissuta completamente e felicemente deve essere vissuta secondo la nostra natura.